Incipit : |
Non temer. Sai quanto io t'ami |
Forma : |
duetto |
Metro dei versi : |
8 |
Personaggio : |
Achille, in abito femminile sotto nome di Pirra, amante di Deidamia Deidamia, figliuola di Licomede, amante d'Achille
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Autori : |
G. Arena (comp.) P. Metastasio (lib.)
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Data e Luogo : |
07/01/1738 - Roma
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Testo : |
Non temer. Sai quanto io t'ami, sai che fido a te son io, sai, cor mio, che vivo in te.
So il tuo amor, so che mi brami, che sei fido, e pur io sento che contento il cor non è.
Ma perché? - Perché mi chiedi? Ah non credi o non intendi la mia pena, oh dio, qual sia.
Sì l'intendo anima mia, mai lasciarti io non saprò. Se tu parti io non vivrò. Rimirar senza morire nel mio ben tanto martire.
Adorar sì caro amante e temer che sia incostante, come mai soffri si può.
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Note: : |
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Relazione :
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Titolo dell'opera : |
Achille in Sciro*
dramma per musica
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Autori dell'opera : |
Giuseppe Arena (comp.) Pietro Metastasio (lib.)
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Fonte : |
libretto: prima edizione Giuseppe Arena, Achille in Sciro

Roma, Antonio de' Rossi, [1738]
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Posizione : |
n. 23 - atto.scena: 3.04 / pos. C; p. 63
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Rappresentazione : |
07/01/1738 - Roma, Teatro delle Dame : prima assoluta
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Interprete : |
Gioacchino Conti, detto Gizziello (Achille) Giovanni Tedeschi, detto Amadori (Deidamia)
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