Incipit : |
Bella cosa è la pazzia |
Forma : |
aria |
Metro dei versi : |
8 |
Personaggio : |
Diana, sua figlia, rapita bambina, vestita da uomo, sotto nome di Tirsi
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Autori : |
L.A. Predieri (comp.)
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Data e Luogo : |
carn. 1719 - Firenze
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Testo : |
Bella cosa è la pazzia se anco in mezzo all'allegria l'esser mio celando vo'. Mi conoscete? Non sapete ch'io mi sia?
Mirami genitor, mirami traditor, son la figlia tua gradita che il pirata ti rubò. Son la sposa tua tradita che il tuo core abbandonò.
Già morì. Già spirò. Non è vero menzognero, ell'è viva ed io lo so. Mirami genitor, mirami traditor.
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Note: : |
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Relazione :
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Titolo dell'opera : |
La finta pazzia di Diana**
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Autori dell'opera : |
Luca Antonio Predieri (comp.) Anonimo (lib.)
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Fonte : |
libretto: prima edizione assoluta Luca Antonio Predieri, La finta pazzia di Diana

Firenze, Anton Maria Albizzini, 1719
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Posizione : |
n. 22 - atto.scena: 3.03 / pos. B; p. 37
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Rappresentazione : |
carn. 1719 - Firenze, Teatro degl'Accademici Immobili posto in Via della Pergola : prima assoluta
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Interprete : |
Diana Vico (Diana)
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