Chi un dolce amor condanna vegga la mia nemica, l'ascolti e poi mi dica s'è debolezza amor.
Derivano gl'affetti vi son gli eroi soggetti, amano i numi ancor.
Note: :
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Relazione :
varianti locali
soppresso v. 1 della 2a strofa Chi un dolce amor condanna
Vinci L. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Catone in Utica - Roma, 19/01/1728