La tua fé che rasserena il rigor dell'alma irata è la stella fortunata che tranquilla il cielo e il mar.
Sfoga pure il tuo furore son contento di mia sorte. Dammi morte ma quel core d'involarmi non spera.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
varianti nella 1a strofa, diversa la 2a La beltà che rasserena
Jommelli N. (comp.), Roccaforte G. (lib.) in:
Tito Manlio [2a ver.] - Venezia, 12/11/1746