Aria

Incipit  :  Non temer d'avversa sorte
Forma :  duetto
Metro dei versi :  8
Personaggio :  Leonato, consanguineo del grande Macedone e uno de' suoi capitani, amato da Barsina e amante corrisposto di Statira
Statira, fu figlia di Dario re di Persia, vedova d'Alessandro macedone, amata da Perdica e amante corrisposta di Leonato
Autori :  G.A. Paganelli (comp.)
[F. Silvani] (lib.)
Data e Luogo :  03/08/1747 - Monaco di Baviera
Testo :  Non temer d'avversa sorte;
prendi lieta un dolce addio.
Sì, mio caro, ancor la morte
pietà avrà dell'amor mio.
Fia costante un tanto amore.
Fido ognor mi serba il core
Tanto deggio.
Più non chiedo
Parto, o bella.
E al fato io cedo.
Che tormento anime amanti
è l'amarsi e non goder.

Dispietato, avverso fato;
deh ti mostra un dì cangiato
per pietà de' nostri pianti
nel tuo barbaro poter.

Note: :  ---
  Relazione :  varianti locali
aggiunti gli ultimi 2 vv. della 1a strofa
Non temer d'avversa sorte
Paganelli G.A. (comp.), Silvani F. (lib.)
in:  Barsina - Venezia, 10/11/1742
Titolo dell'opera :  Barsina  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Giuseppe Antonio Paganelli (comp.)
[Francesco Silvani] (lib.)
Fonte :  libretto
Giuseppe Antonio Paganelli, Barsina
Monaco, Giovan. Giacom. Vötter, 1747
Posizione :  n. 16 - atto.scena: 2.09 / pos. C
Rappresentazione :  03/08/1747 - Monaco di Baviera, Teatro di S.A.S.E. di Baviera
Interprete :  Antonio Francia, detto Perellino (Leonato)
Caterina Baratti (Statira)

           Stemma dell'Aria:  2  testi

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Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Non temer d'avversa sorte nuova Leonato
Statira
C. Baratti
G.A. Paganelli
F. Silvani
Barsina*
    G.A. Paganelli
    [F. Silvani]
Venezia
Teatro Tron a S. Cassiano
10/11/1742 DRT0006811
          L2 Non temer d'avversa sorte varianti locali Leonato
Statira
C. Baratti
G.A. Paganelli
F. Silvani
Barsina
    G.A. Paganelli
    [F. Silvani]
Monaco di Baviera
Teatro di S.A.S.E. di Baviera
03/08/1747 DRT0006813