Aria

Incipit  :  Roma onoro e deggio a lei
Forma :  aria
Metro dei versi :  8
Personaggio :  P[ublio] Cornelio Scipione, proconsolo nelle Spagne
Autori :  G. Giacomelli (comp.)
C.I. Frugoni, abate (lib.)
Data e Luogo :  carn. 1735 - Livorno
Testo :  Roma onoro e deggio a lei
la mia pace e i regni miei;
ma non voglio
del mio soglio
oscura la maestā.

So che č giusta e che potria
nel mirar la colpa mia
accusarmi di viltā.

Note: :  Nell'Atto primo, scena XIII. A car. 21 invece dell'aria "Fin sull'aduste arene" si dice la seguente: -
  Relazione :  ripresa
Roma onoro e deggio a lei
Giacomelli G. (comp.), Vanstryp F. (lib.)
in:  Annibale - Roma, 22/01/1731
Titolo dell'opera :  Scipione in Cartagine nuova  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Geminiano Giacomelli (comp.)
Carlo Innocenzo Frugoni, abate (lib.)
Fonte :  libretto
Geminiano Giacomelli, Scipione in Cartagine nuova
Firenze, Bernardo Paperini, 1735
Posizione :  n. 33 - atto.scena: app.01 / pos. C; p. [63
Rappresentazione :  carn. 1735 - Livorno, Teatro da san Sebastiano
Interprete :  Filippo Finazzi (P[ublio] Cornelio Scipione)

           Stemma dell'Aria:  3  testi

 annulla      confronta arie
Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Roma onoro e deggio a lei nuova Nicomede
A. Fontana
G. Giacomelli
F. Vanstryp
Annibale**
    G. Giacomelli
    F. Vanstryp
Roma
Teatro Capranica
22/01/1731 DRT0003525
          L2 Roma onoro e deggio a lei ripresa Nicomede
G. Valletta
N. Porpora
F. Vanstryp
Annibale*
    N. Porpora
    [F. Vanstryp]
Venezia
Teatro Sant'Angelo
14/11/1731 DPC0001636
          L2 Roma onoro e deggio a lei ripresa P[ublio] Cornelio Scipione
F. Finazzi
G. Giacomelli
C.I. Frugoni
Scipione in Cartagine nuova
    G. Giacomelli
    C.I. Frugoni
Livorno
Teatro da san Sebastiano
carn. 1735 0001407198