Sirbace, imperatore de' Tartari e destinato sposo di Nirena Eurene, sua figlia, amante di Astarbo Rosbale, imperatore del Mogorre Astarbo, principe reale della Cina
Autori :
G.M. Schiassi (comp.) C.N. Stampa (lib.)
Data e Luogo :
1737 - Lisbona
Testo :
Sono offeso e voglio sangue, scempio vuole il mio furor. Avvilita ancor non sono empio core e traditor.
Sì, cadrò nel suolo esangue, ma trofeo dell'empietà. Sol m'uccidi e ti perdono, sì feroce crudeltà?
Morte voglio. E morte io chiedo. Del mio bene, abbi pietà. D'una figlia, abbi pietà. Tu d'un padre, abbi pietà. No, non v'è per voi pietà!
Vuo' compir lo sdegno mio. Padre. Cara. Figlia. Oh dio! Numi e in ciel pietà non v'è? Vuole il sangue core offeso e cor di re. Questo petto. Questo core per saziarti il sangue avrà. Tutto il chiede il mio furore, tutto al suol lo verserà.
Note: :
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Relazione :
ripresa Sono offeso e voglio sangue
Predieri L.A. (comp.), Stampa C.N. (lib.) in:
Eurene - Milano, carn. 1729