Berenice, regina di Cappadocia, madre di Tamiri Pompeo, proconsole romano nell'Asia Tamiri, regina sua sposa Farnace, re di Ponto
Autori :
L. Vinci (comp.) A.M. Lucchini (lib.)
Data e Luogo :
carn. 1733 - Firenze
Testo :
Io crudel? Giusto rigore ti condanna, o traditore. Non sei degno di mercé. Madre, duce, oh dio, perché così barbara sentenza? È viltà chieder clemenza. Tanto fasto? Tant'orgoglio? Morte attendi. E morte io voglio. Madre, sposo, oh dio, pietà. Non è tempo di pietà. Io non chiedo a voi pietà.
La costanza, e la fortezza Il rigore, e la fierezza del tuo cor de la mia sorte la tua morte abbatterà. la mia morte appagherà.
[Leonardo Vinci] (comp.) Antonio Maria Lucchini (lib.)
Fonte :
libretto Leonardo Vinci, Farnace
Firenze, Verdi alla chiesa di S. Apollinare, [1733]
Posizione :
n. 29 - atto.scena: 3.07 / pos. C; p. 64
Rappresentazione :
carn. 1733 - Firenze, Teatro della Pergola
Interprete :
Anna Bagnolesi Pinacci (Berenice) Giovanni Battista Pinacci (Pompeo) Maria Maddalena Pieri, detta la Polpetta (Tamiri) Giovanni Carestini, detto il Cusanino (Farnace)