Megagle, amante d' Aristea ed amico di Licida Aristea, sua figlia, amante di Megacle
Autori :
Anonimo (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
15/01/1758 - Firenze
Testo :
Ne' giorni tuoi felici ricordati di me.
Perché così mi dici, anima mia perché?
Taci bell'idol mio. Parla mio dolce amor.
Ah che parlando oh dio Ah che tacendo oh dio tu mi trafiggi il cor.
Che fiera pena è questa! Che barbaro martir.
Veder languir chi adoro, perder l'oggetto amato, è un duol così spietato che non si può soffrir.
Note: :
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Relazione :
varianti locali
gli ultimi 6 vv. ripresi, con varianti, da "Or che a morir m'invio" (Traetta, Roma 1757) Ne' giorni tuoi felici
Caldara A. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
L' olimpiade - Vienna, 30/08/1733